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Dichiarazione d'Identità

DICHIARAZIONE D’IDENTITA’:

tutte le nazioni del mondo


installazione-azione simbolica


di


Teri Volini

 

 

È un progetto di unione, presupposto di un approccio diverso, più libero e costruttivo, al mondo e ai rapporti tra i popoli che lo abitano, nel quale finalmente il denominatore comune sia la pacificazione nella giustizia. La DICHIARAZIONE D’IDENTITA’ non solo corregge e allontana qualsiasi tentazione di quel nazionalismo castrante e separante che tanti danni ancora produce, ma in più spinge a comprendere ed accettare il concetto di ONENESS, il senso dell’UNIONE tra tutti gli esseri che non può più attendere di essere realizzata.


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DICHIARAZIONE D’IDENTITA’:
tutte le nazioni del mondo

È un progetto di Teri Volini, artista pittora e performer.
operaia di pace
L’Opera consiste nell’installazione, in un grande spazio interno e/o esterno, di 200 carte d’identità, di cm.50x70 ognuna, su un percorso di circa 200 metri o in altra disposizione .

Si tratta della carta d’identità dell’artista stessa, riprodotta e moltiplicata per il numero di nazioni del mondo ufficialmente riconosciute, più alcune altre che non lo sono ancora per svariati motivi, spesso molto drammatici, e per le quali l’Azione Simbolica realizzata con l’Opera rappresenta un’utopia ed ancor più una speranza di riconoscimento e soprattutto il superamento degli attuali dolorosi conflitti.
L’altra importante operazione compiuta dall’artista è l’enfatizzazione, ottenuta con un notevole ingrandimento dell’originaria carta d’identità, fino ad arrivare alla dimensione di cm.70x50.
Al di là di ogni ipotesi di narcisismo o di esibizionismo personale, tali modalità sono strettamente funzionali al fine comunicativo che l’artista persegue, e che viene raggiunto più efficacemente grazie a questa grandezza inusuale, a cui l’occhio non è abituato (dal momento che la carta d’identità è di piccole dimensioni).
Oltre a dare una visibilità massima all’Opera stessa, la grande dimensione attiva attenzione e riflessione, tramite la curiosità e lo stupore che suscita e che non sono dunque fine a se stessi.

L’apparente uniformità e somiglianza delle carte d’identità tra loro è solo apparente: ad uno sguardo più attento - che simboleggia la necessità di una minore superficialità nell’osservare le cose della vita - il visitatore trova la chiave di lettura.
Alla voce cittadinanza, Teri- che è nata in Italia - ha operato una trasformazione ed una integrazione: ha lasciato infatti la sua cittadinanza “reale” italiana in una sola delle sue carte d’identità, scrivendo poi nelle altre-, rigorosamente di persona e a mano, - tutte le diverse nazionalità.
La stessa azione di scrivere, un training durato parecchi giorni, è stato compiuto consapevolmente, attivando per ciascuna delle nazioni nominate una potente energia di pacificazione.

Immedesimandosi nelle diverse nazionalità, l’Artista le accoglie tutte, dichiarandosi-e divenendo simbolicamente-di volta in volta: albanese, afgana, algerina, araba, burundi, cambogiana, cinese, italiana, turca, nicaraguense, francese, libanese, malese, nigeriana, portoghese, statunitense, tunisina…. e poi anche curda, palestinese, basca, irlandese, tibetana,indiana d’America etc.

Quest’ Azione Simbolica avrebbe potuto molto più semplicemente essere sostituita da una dichiarazione solidarietà, ma all’Artista ciò non sembrava sufficiente.
Né le bastava la dichiarazione di apolidia (l’essere privi –o dichiararsi privi- di cittadinanza), in quanto considerava necessario compiere un atto pro-positivo e attivo, non soltanto una cancellazione, proponendo quindi una evoluzione anche nella modalità di porsi di fronte ai problemi: è più utile alla costruzione di nuovi mondi cercare, scegliere, affermare, piuttosto che negare, in questo caso l’ appartenenza.
E’ chiaro a questo punto che si tratta di un potente messaggio di pace e unione tra i popoli, dal momento che–dopo essere entrata volontariamente e consapevolmente in crisi d’identità-Teri Volini ne esce felicemente con una perfetta fusione in tutte le nazionalità – ufficiali e non ufficiali- acquistando con determinazione, seppure con grande rispetto, la qualità di cittadina onoraria del mondo.

 

Precisazione:

-Il sentirsi cittadini del mondo, l’appartenere a tutte le nazioni, non esclude affatto la considerazione delle differenze, il rispetto della storia e delle varie culture; al contrario- grazie alla maggiore consapevolezza- stimola il desiderio di conoscenza e favorisce l’apprezzamento degli usi e costumi propri di ogni popolo; sottolinea la comune appartenenza all’umanità universale, piuttosto che i motivi di contrasto, le incomprensioni, la separazione…
L’Opera attiva fondamentali riflessioni su chi siamo e dove andiamo : pensieri tutt’altro che peregrini, per i tempi storici di grande drammaticità –e di urgenti cambiamenti-che ci troviamo a vivere.

-L’assumere le cittadinanze di paesi che lottano per avere diritto alla propria identità e autonomia non significa appoggio alla lotta armata, dal momento che il fine ultimo di quest’Opera è la coscienza della pace come valore assoluto e il desiderio di una rapida soluzione dei conflitti nella giustizia e nel rispetto dell’Umanità.


CENTRO D’ARTE E CULTURA DELTA VIA ADRIATICO 20-85100 POTENZA
TEL 3392414133
www.terivolini.it
terivolini.art@gmail.com

Il video

descrizione sommaria

Parte integrante e inedita della mostra è un video ,nel quale la dichiarazione si fa diretta...
Sono infatti le labbra stesse dell'artista a esprimere verbalmente quanto esposto in precedenza.
Vengono così ad essere declinate monotonamente tutte le 200 nazionalità assunte dall'artista .
Il video è plurimo - ce ne sono almeno quattro- da posizionare scaglionati in diversi punti del luogo espositivo, possibilmente in stanze diverse.
I video - a ciclo continuo - partono a breve distanza l'uno dall'altro , in modo da reiterare di continuo la dichiarazione e a far si che essa colpisca -come una eco straniante- l'orecchio e l'attenzione dei visitatori...

Teri Volini


CENTRO D’ARTE E CULTURA DELTA P.LE SOFIA, 20 - 85100 POTENZA

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